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La chiave di lettura per la codifica dei Codici di Leonardo Il codice Leicester (ex Hammer) Disegni dal 1470 al 1489 – dal 1490 al 1519 Quaderni di Anatomia Codice Trivulziano e Codice sul Volo degli Uccelli Codice dell’Anatomia Codice Atlantico Codice A Codice Arundel
La Chiave di Lettura

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Una particolare velina, esclusiva di Trec International, che consente la decodifica e la comprensione degli scritti del grande maestro Leonardo da Vinci.
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La vita del Maestro

La vita del Maestro

Leonardo da Vinci fu pittore, scultore, architetto, ingegnere, matematico, anatomista, musicista e inventore, ed è considerato uno dei più grandi geni dell'umanità.
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I Codici di Leonardo

Codice Atlantico
Codice Atlantico

La più importante delle raccolte vinciane.
Un diario quotidiano e una diretta testimonianza sugli studi e la vita del suo tempo e, soprattutto, della sua esistenza, ma anche il maggiore lascito scientifico del rinascimento.

Conservato a Milano presso la Biblioteca Ambrosiana, il Codice Atlantico raccoglie disegni, per buona parte databili tra il 1478 e il 1518 formati da 1119 fogli di supporto formato 65*44 cm, che raccolgono carte di diversa dimensione.
Vi sono trattati argomenti assai vari: dalle scienze formali: matematica e geometria, alle scienze sperimentali: fisica, meccanica e biologia astronomia, botanica, zoologia, alle arti militari; dalla descrizione della prima macchina per il volo umano agli studi sulla meccanica celeste e sulla canalizzazione dei corsi d'acqua.
Il "Codice Atlantico"' abbonda inoltre di disegni artistici preparatori a quadri famosi tra cui i bozzetti della statua equestre di Francesco Sforza andata poi distrutta per la mancata fusione, progetti urbanistici per il rinnovamento di Milano earchitettonici per un nuovo palazzo Medici a Firenze e per una reggia a Romorantinm, in Francia.

Il restauro degli anni Sessanta ha lasciato integro il lavoro del Leoni ma, per una maggiore comodità, ha divisa il codice in dodici volumi. Alla morte del Leoni nel 1608 il codice venne venduto dagli eredi al Conte Galeazzo Arconti che ne fece dono alla Bïblioteca Ambrosiana insieme ad altri manoscritti.
Nel 1795 Napoleone li trasferì a Parigi e solo il Codice atlantico venne restituito all'Ambrosiana dopo il Congresso di Vienna del 1815.

Il nome Codice Atlantico deriva dal fatto che in origine tutte le carte erano raccolte in un unico volume di grande formato (quello degli atlanti appunto).

Scheda Tecnica:

n°3 Volumi (35x50 cm) rilegati a mano in tutta pelle con incisioni in oro zecchino

1550 Pagine

2000 Disegni facsimile originale su carta speciale "Cellini"


Tiratura limitata di 1999 esemplari numerati "ad personam"

Ogni volume può essere corredato da una custodia in legno pregiato


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